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RAPPORTO 2012 DELLE NAZIONI UNITE SUI PROGRESSI DELL'EGOVERNMENT

Rispetto al 2010 l'Italia passa dal 38° al 32° posto, guadagnando 6 posizioni nel rapporto sui progressi dell'e-government 2012, elaborato dalle Nazioni Unite.

 

Pubblicato il rapporto "United Nations E-Government Survey 2012: E-Government for the People" disponibile sul sito delle United Nation Public Administration network. Il lavoro evidenzia i progressi di molti Paesi nel migliorare l'efficienza della PA e razionalizzare i sistemi di governance, particolarmente significativi in una fase di grave recessione quale quella attuale.

La conclusione generale che emerge dal rapporto 2012 è che l'e-government offre agli amministratori potenti strumenti per affrontare e risolvere problemi di equità sociale e di dgital divide, a patto che potenzino i collegamenti tra i diversi livelli di governo e contribuiscano al rilancio di uno sviluppo inclusivo, in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini.

L'indagine sostiene  che I governi devono costruire un ambiente favorevole alle interconnessioni istituzionali e devono progettare un sistema integrato in cui politiche, leggi e regolamenti permettano alla gente di partecipare, in un piano strategico per uno sviluppo sostenibile. In questo contesto importante è il ruolo delle ICT e i dati dimostrano che possono essere utilizzate con successo per incrementare l'efficacia delle istituzioni del settore pubblico. E' quindi importante affiancare le nuove tecnologie ai canali tradizionali nell'erogazione dei servizi.

Nella classifica che misura la capacità delle PA centrali di utilizzare le ICT per le proprie funzioni amministrative, il primo posto spetta alla Repubblica di Corea, seguita da Paesi Bassi, Regno Unito, Danimarca, Stati Uniti, Canada, Francia, Norvegia, Singapore e Svezia. L'Italia è 32esima, migliorando di sei posizioni rispetto all'indice 2010, ma dimostrando di avere ancora una lunga strada da percorrere.

Gli indicatori fanno riferimento a tre dimensioni dell'e-government: obiettivi e qualità dei servizi online, connettività, capitale umano. L'Italia segna valori piuttosto bassi sui servizi online, ma fa meglio sul fronte delle infrastrutture di connettività e del capitale umano.

Per quanto riguarda proprio l'accesso alle infrastrutture, si riscontra a livello mondiale un incremento nella diffusione di dispositivi mobili, mentre resta molto bassa la diffusione della banda larga specie nelle aree geograficamente isolate. Forti differenze continuano a caratterizzare la diffusione dell'eParticipation e del libero accesso all'eGgovernment attraverso servizi wifi aperto, chioschi pubblici, siti di social networking. (i.cam)
 

 

Scarica la "United Nations E-Government Survey 2012: E-Government for the People"

Scarica il l'Executive Summary

Valenzano, 16 marzo 2012


 

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