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TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AVVISI PUBBLICI DI SELEZIONE PER LA FORMAZIONE DI GRADUATORIE FINALIZZATE ALL'ASSUNZIONE DI PERSONALE CON CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO DETERMINATO PRESSO INNOVAPUGLIA SPA  (pubblicati in data 20 settembre 2017) SONO DISPONIBILI A QUESTO LINK

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ISTAT: RAPPORTO ANNUALE 2019

 

 

Presentato oggi nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma il Rapporto annuale 2019 dell'Istat. Disponibile la Diretta dell'evento sulla web tv della Camera dei Deputati

 

La ventisettesima edizione del 'Rapporto annuale 2019 – La situazione del Paese', illustrato stamattina dal presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo, offre il quadro di un'Italia che continua a invecchiare, con alcune fragilità non risolte e alcuni problemi che possono ancora essere presi in carico per migliorare la performance del Paese.

"La probabilità di contrazione del Pil nel secondo trimestre è relativamente elevata -  ha esordito Blangiardo affermando che pur proseguendo nel percorso di riequilibrio dei conti pubblici, i progressi "non sono stati sufficienti ad arrestare la dinamica del debito", una delle eredità che il Paese si trova a gestire. Ma ci sono margini di miglioramento nella seconda parte dell'anno per quella che è stato definita una "realtà composita, eterogenea, bellissima e contraddittoria. l'Italia è una terra ricca di tesori, arte e bellezza".

In particolare, sulla trasformazione digitale del Paese nel Rapporto si afferma che essa ha importanti ricadute sul sistema produttivo, in termini sia di offerta che di domanda di lavoro. Ciò è dimostrato dalla crescita costante del numero degli occupati in professioni informatiche (2,9% nel 2011 a fronte del 3,5% nel 2018), a fronte della diminuzione del divario digitale tra gli addetti all'interno delle imprese (31% nel 2009 contro 48% nel 2018).

Nel filone di ricerca specifico sviluppato dall'Istat sui livelli di digitalizzazione delle imprese sono stati identificati tre gruppi di imprese: il primo, che comprende l'80% delle imprese, è caratterizzato da un profilo tecnologico a basso livello di digitalizzazione; il secondo, costituito dal 15,9% delle imprese, mostra un utilizzo delle tecnologie orientato principalmente al web; il terzo, che include il 4,7% delle imprese, presenta un elevato livello di digitalizzazione. In particolare, quest'ultimo gruppo raccoglie 7,5 milioni di addetti con elevato skill, contribuisce a un terzo del valore aggiunto complessivo, investe maggiormente in dotazioni tecnologiche e premia i lavoratori in termini salariali.

I risultati delle analisi confermano l'esistenza di correlazioni positive tra investimenti in automazione, innovazione industriale e assunzioni di lavoratori con un elevato profilo professionale e tecnico e il capitale umano impiegato accoglie non solo nuove professioni, ma anche vecchi mestieri riqualificati in chiave tecnologica.

Nel quadro descritto infine, le competenze digitali appaiono fra le più spendibili nel mercato del lavoro, anche se permane un gap considerevole con i paesi UE. Questi i dati. Nel 2016 (ultimo anno disponibile), tra le forze di lavoro che avevano usato Internet negli ultimi tre mesi, la quota di chi possiede competenze digitali elevate è in linea con la media Ue solo per quel che riguarda l'area software (51%), per le altre aree di competenza si sconta un netto ritardo: meno 16 punti percentuali nella soluzione dei problemi (53 contro 69%) e nell'informazione (67 contro 83%) e meno 8 punti percentuali nella comunicazione (67 contro 75%).

Scarica la Sintesi del Rapporto 2019

Tutte le informazioni e il volume completo del Rapporto Annuale 2019 sono disponibili all'indirizzo https://www.istat.it/it/archivio/230897.

Contestualmente sono stati presentati dall'Istat anche gli aggiornamenti semestrali degli indicatori del Benessere equo e sostenibile (Bes) che registrano il miglioramento di oltre la metà dei 60 indicatori aggiornati (34) nell'ultimo anno; su tutti gli altri 16 sono stabili e 10 peggiorano.

Sulle pagine dedicate sul portale Istat è possibile consultare le tavole in serie storica, organizzate per dominio e per regione, e gli aggiornamenti toccano tutti i 12 domini del Benessere (Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, Benessere economico, Relazioni sociali, Politica e istituzioni, Sicurezza, Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Innovazione, ricerca e creatività, Qualità dei servizi).

Questo aggiornamento intermedio è stato introdotto nel 2018 per rispondere all'esigenza di tempestività associata anche all'inclusione di 12 indicatori Bes nel Documento di Economia e Finanza.

Per approfondimenti sugli indicatori BES: https://www.istat.it/it/benessere-e-sostenibilit%C3%A0.

Valenzano, 20 giugno 2019

 

 

Scarica la Sintesi del Rapporto 2019


 

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