PA E IA: INNOVAZIONE CON CONTROLLO UMANO

Intelligenza artificiale nella PA:
i dirigenti puntano a "supporto, non sostituzione"

Presentata a Bari, nel corso di un convegno organizzato dalla Confederazione della dirigenza pubblica (CODIRP) e dall'Associazione unitaria degli psicologi (Aupi), un'ampia ricerca condotta da SWG su un campione di oltre 1.200 dirigenti della Pubblica Amministrazione (scuola, sanità, enti statali, ricerca), evidenziando un forte consenso sull'introduzione dell'Intelligenza Artificiale (IA) come strumento di lavoro. L'evento ha permesso di approfondire le opportunità offerte dall'IA per migliorare i processi amministrativi e valorizzare il lavoro dei dirigenti pubblici.

Il 79% degli intervistati vede nell'IA un'opportunità: il 41% ritiene che permetterà di dedicare più tempo ad attività complesse, mentre il 38% punta sulla semplificazione dei processi amministrativi.

Accanto all'apertura verso l'innovazione, emerge però la richiesta di un percorso regolamentato. Il 68% dei dirigenti rifiuta un'adozione passiva degli strumenti IA e quasi l'80% rivendica autonomia decisionale nella scelta e nell'uso delle nuove tecnologie. Molto forte anche la richiesta di coinvolgimento delle parti sociali: il 95% riconosce un ruolo centrale ai sindacati nella fase di transizione digitale.

Priorità individuate dai dirigenti:

  • Formazione del personale (73%), considerata indispensabile per un utilizzo consapevole degli strumenti;
  • Tutela e valorizzazione delle competenze umane (56%);
  • Introduzione di norme specifiche sull'utilizzo dell'IA nei contratti collettivi (41%).

I dirigenti chiariscono inoltre che l'intelligenza artificiale deve rimanere uno strumento di supporto. Attività strategiche o ad alta componente valutativa, come la selezione del personale, le decisioni organizzative o la gestione delle emergenze, non possono essere delegate ad algoritmi.

In sintesi, la PA guarda all'IA come ad un alleato per modernizzare processi e ridurre la burocrazia. Ma per una trasformazione efficace servono formazione, regole chiare e un quadro contrattuale aggiornato, affinché l'innovazione rafforzi, e non sostituisca, la professionalità umana.

 

Valenzano, 2 dicembre 2025