Linee strategiche di intervento - Open source
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La realizzazione di progetti di sviluppo di software libero/open-source è ormai qualcosa di consolidato anche nel contesto della PA, tanto che il CNIPA1 oggi DigitPA ha costituito un centro di competenza sull'Open Source Software con annessa infrastruttura tecnologica per i progetti open source di interesse della PA. A livello europeo2 il programma IDA (Interoperable Delivery of European eGovernment Services to public Administrations) ha lanciato il progetto OSOR (Open source Observatory and Repository) con l'intento di costruire un repository europeo di software open source per la PA e una piattaforma di sviluppo collaborativo forge per nuovi progetti open source promossi dalle amministrazioni. Nel gennaio 2007 la Commissione Europea ha approvato3 lo schema di licenza EUPL (European Public Union License) compatibile con la GPL per il software Open Source realizzato dalle amministrazioni ed ha avviato la distribuzione di primi pacchetti software, realizzati da progetti IDA con tale licenza.
In questo scenario un Centro di competenza sul software libero può rappresentare il contesto tecnico-organizzativo in cui pubblica amministrazione, imprese e università regionali condividono risorse per la realizzazione di software libero / open-source (FLOSS). Il punto di forza sarà il conferimento al Centro di competenza da parte della Regione Puglia di software prodotto su sua commissione per l'automazione di propri settori o per la creazione di più generali infrastrutture ICT regionali a servizio di cittadini e imprese, software progettato e realizzato con approccio orientato al riuso.
Il Centro di competenza, inoltre costituirà il soggetto naturale per l'imposizione e il controllo di regole di progettazione e sviluppo orientate al riuso, nonché per la conservazione e gestione del patrimonio informatico regionale riusabile.
Focus specifico prevede lo sviluppo di piattaforme FLOSS per servizi applicativi di interesse della PA regionale, sia applicazioni di innovazione del sistema amministrativo in senso stretto (si pensi ad es. ad applicazioni di Konowledge Management per la Pubblica Amministrazione con la possibilità di indicizzare e ricercare atti, norme, decreti, etc. differenti fra di loro, ma afferenti a un tema comune) che applicazioni di innovazione del sistema socio-economico regionale in senso lato, per la cui realizzazione sussista un interesse pubblico. Più in generale si mira alla creazione di uno strumento della cultura e dell'esperienza nella regione in materia di software libero/open-source.
Eventuali ambiti di collaborazione si identificano con il DigitPA per i servizi di Ambiente di Sviluppo Cooperativo (ASC) basato sul software open source Gforce. EUROCITIES: La rete delle principali città europee che riunisce i governi locali di oltre 140 grandi città in oltre 30 paesi europei. Programma ISA della Commissione Europea in tema di Soluzioni di Interoperabilità per le Pubbliche Amministrazioni europee. Open World Forum internazionale for the key players in open technologies
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[1] Direttiva del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 19 dicembre 2003 - "Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni." G.U. 7 febbraio 2004, n. 31; Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, art. 68, comma 1, lettera d) - "Codice dell'amministrazione digitale." G.U. 16 maggio 2005, n. 112 - Supplemento Ordinario n. 93Decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159 - "Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale." G.U. 29 aprile 2006, n. 99 - Supplemento Ordinario n. 105
[2] Decision (2004/387/EC) of the European Parliament and of the Council on the interoperable delivery of pan-European eGovernment services to public administrations









