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UE:LINEE GUIDA SUGLI AIUTI DI STATO

Fissati i criteri e le regole con cui gli Stati membri potranno accordare finanziamenti alle imprese, tra il 2014 e il 2020, nelle regioni più svantaggiate.

 

Lo scorso 19 giugno la Commissione Europea ha adottato le nuove "Linee guida degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020". Nel documento sono fissati i criteri e le regole con cui gli Stati membri potranno accordare finanziamenti alle imprese, tra il 2014 e il 2020, nelle regioni più povere dei 28 paesi dell'Unione. La nuova disciplina entrerà in vigore il 1° luglio 2014 e prevede un aumento della porzione di regioni che potranno beneficiare degli aiuti, che passa dall'attuale 46,1% al 47,2% della popolazione. Oggi circa uno su quattro europei vive in una delle regioni meno sviluppate (le regioni con un PIL inferiore al 75% della media UE), rispetto a uno su tre che era il dato al momento in cui sono state adottate le linee guida precedenti (per il periodo 2007-2013), ma  nonostante la riduzione delle disparità regionali, la Commissione ha tenuto conto degli effetti della crisi economica e ha deciso di aumentare comunque la copertura della popolazione.

Gli orientamenti espressi nelle linee guida - adottati dopo ampie consultazioni con le parti interessate (Stati membri, autorità regionali e locali, associazioni di categoria, gruppi di interesse, singole imprese e cittadini), il Parlamento europeo, il Comitato delle Regioni e il Comitato economico nomico e sociale  - sono parte di una più ampia strategia per modernizzare il controllo degli aiuti di Stato per favorire la crescita del mercato interno e stimolare la crescita economica, incoraggiando gli investimenti in progetti che portino un reale valore aggiunto in materia di sviluppo regionale. Per l'Italia, in particolare, non ci sarà alcun cambiamento e la percentuale di popolazione coperta rimane invariata, al 34,5%.

Tra le principali novità degli orientamenti ci sono: l'aumento delle categorie di aiuti esentate dalla notifica preventiva a Bruxelles, un abbassamento dei massimali di aiuti per le Regioni più sviluppate (mentre restano immutati quelli per le più svantaggiate), una stretta sugli aiuti alle grandi imprese nelle aree più sviluppate, un rafforzamento delle misure contro la delocalizzazione e l'obbligo per gli stati membri di pubblicare su internet gli aiuti concessi.

Lo scopo ultimo degli aiuti di Stato regionali è quello di sostenere lo sviluppo economico e l'occupazione e perciò le linee guida contengono anche le regole in base alle quali gli Stati membri possono elaborare carte di aiuti regionali per identificare in quali aree geografiche le aziende possano riceverli e a quale livello (intensità dell'aiuto).

Sul documento il Comitato delle Regioni Ue ha espresso alcune riserve, rilevando, in particolare, una ''incoerenza tra la politica di coesione e la politica della concorrenza che finisce per stabilire una diseguaglianza di trattamento tra le Regioni in transizione storiche e quelle non storiche.

Scarica le Linee guida degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020.

Valenzano, 4 luglio 2013

 


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