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AGENDE DIGITALI REGIONALI: EVENTO ON LINE CON MINISTRO DADONE

 

AGENDA DIGITALE, INFRASTRUTTURE E PIATTAFORME PUBBLICHE ALLA PROVA DELL'EMERGENZA

Web Conference, 26 Maggio 2020

 

Si è svolta ieri on line la seconda "Web Conference" del  Programma "Digital Italy 2020", organizzato da The Innovation Group con la collaborazione di Anitec-AssinformConfindustria DigitaleFondazione Astrid e Gruppo Maggioli.

Il tema della giornata è stato come le agende digitali, le infrastrutture e le piattaforme pubbliche siano state capaci di flettersi all'emergenza che il nostro Paese ha dovuto affrontare. Per la Regione Puglia ha partecipato Adriana Agrimi, dirigente regionale che ha dato vita al primo Piano triennale per la transizione digitale della Regione.

Con la sapiente regia di Roberto Masiero, presidente di The Innovation Group, l'evento in diretta streaming ha fatto dialogare i protagonisti di Governo, Pubblica Amministrazione Centrale e Locale con le aziende leader nel settore del digitale per condividere la loro visione sullo stato delle piattaforme pubbliche e delle infrastrutture al servizio dei cittadini e delle imprese. Tema centrale del dibattito: la resilienza delle reti come condizione essenziale per garantire i servizi pubblici in momenti di enorme aumento del traffico.

Come hanno reagito le piattaforme pubbliche allo stress dell'emergenza?

E in che modo il digitale sta contribuendo a garantire la continuità dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione?

Quale sarà il ruolo dello stato? Imprenditore o nuovo equilibrio? E cosa ha insegnato l'esperienza sullo smartworking?

Queste le domande a cui il dibattito ha cercato di dare risposte.

Per Guido Scorza, Consigliere Giuridico del Ministro per l'innovazione, l'emergenza ha dimostrato che l'accesso a internet deve essere oggi un "diritto costituzionale" garantito a tutti.  Così come ha evidenziato l'importanza di disporre di un'infrastruttura per il trattamento di BigData collegati a un'emergenza, perché "anche se possediamo molti dati, manca la maturità per farne leva per le scelte pubbliche".

Per Mauro Draoli dell'Agenzia per l'Agenda Digitale, è importante anche disporre di una Piattaforma di procurement innovativo che metta in rete innovatori, centri di ricerca e altri soggetti pubblici e privati, per ribaltare un sistema pubblico che fa acquisti ordinari per il 90% e solo per l'1% ha una visione del futuro e di ciò che può realmente innovare la pubblica amministrazione.

Gaetano Armao, Vice Presidente e Assessore all'Economia della Regione Sicilia, ha parlato degli investimenti in infrastrutture e servizi che la sua Regione ha fatto negli ultimi anni e di come oggi abbiano dimostrato il loro valore. Ora la sfida è digitalizzare le famiglie e per farlo hanno ideato  un ulteriore step che prevede, tra gli altri, un voucher per agevolare e incentivare l'accesso agli strumenti tecnologici.

Per tutti emerge la necessità di integrare in modo efficace i back-end delle infrastrutture tecnologiche affinché i servizi ai cittadini "non pendano come ponti nel vuoto".

Per alcune tra le aziende leader del mercato digitale, Microsoft Italia, TIM, Nutanix, Akamai, in 2 mesi sono avvenuti processi di trasformazione digitale che avrebbero richiesto 2 anni, l'incremento del traffico su rete del periodo di emergenza è stato enorme. Sono stati registrati un + 160% sul traffico VPN in Italia, + 400% di instant messaging, +100% di gaming online. Si è vista l'esplosione del cloud e l'emergenza ha sbloccato processi e attività prima impantanate. Ora diventa fondamentale collaborare per continuare la crescita della PA verso il digitale e per rafforzare questo trend nel futuro serve un framework legislativo che favorisca questo processo.

Nell'ultima sessione dell'evento on line hanno preso la parola quelle che Masiero ha definito i "diamanti", le esperienze della PA da prendere ad esempio, le best practice che devono fare da guida alle altre realtà pubbliche.

Valeria Fascione, Assessore Internazionalizzazione, Start-up – Innovazione, della Regione Campania, ha affermato che l'emergenza ha accelerato i processi di digitalizzazione già in atto che riguardavano principalmente scuola e lavoro. "Ora nella fase di rilancio, l'attenzione è rivolta a una piattaforma per consentire il ‘backtoschool e backtowork', ma l'elemento cruciale è che questa accelerazione deve essere utile anche per cambiare le nostre abitudini, il modo di lavorare, imparare".

La Regione Puglia è stata annoverata tra i diamanti e in rappresentanza del dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro, è intervenuta Adriana Agrimi, dirigente regionale che ha curato e sviluppato la Smart Specialization Strategy, ideato e gestito progetti nel campo della ricerca collaborativa, delle start up tecnologiche, dell'innovazione nelle PMI e delle infrastrutture di ricerca e dato vita al primo piano triennale per l'informatica regionale.

Agrimi ha raccontato che  in Puglia l'emergenza non ha colto impreparata l'amministrazione regionale, perché l'aver iniziato più di un decennio fa a immaginare un percorso digitale complessivo ha aiutato a trovare e applicare soluzioni che facilitassero la gestione digitale della sanità, l'accesso in remoto ai servizi della PA e la transizione verso lo smart working delle attività dell'amministrazione regionale.

"Abbiamo gestito l'emergenza covid facendo leva su ciò che già avevamo a disposizione, accompagnati dalla nostra società in house, InnovaPuglia – ha detto l'Agrimi - la resilienza del sistema lo ha portato a riconfigurarsi rapidamente e i frutti sono evidenti: un aumento vertiginoso dell'attivazione di SPID e degli accessi al nuovo portale regionale, diventato porta di accesso ai servizi digitali, un incremento di oltre 10.000 al giorno dei Fascicoli Sanitari Elettronici in questi due mesi sono solo alcuni dati. Ma abbiamo soprattutto imparato che dobbiamo ritrovare ragioni valoriali di progetti comuni: partire dalle comunità cui apparteniamo, garantendo continuità e qualità del servizio offerto alla collettività."

Luca De Pietro, direttore Strategia ICT e Agenda Digitale della Regione Veneto, ha parlato di come il patrimonio di dati e la loro corretta gestione siano diventati centrali in questa emergenza.  "Noi abbiamo messo a disposizione nel sistema di bio-sorveglianza anti-Covid19 i dati raccolti in maniera ordinata, tenendo conto anche della privacy, ma serve a monte una struttura organizzativa perché non ci si può improvvisare nella gestione del dato e l'investimento non deve essere solo tecnologico, ma soprattutto culturale."

Giuseppe Ferretti, direttore Tecnico Sistemi Informativi della Regione Campania ha raccontato invece di come in regione abbiano impostato un'esperienza di e-voting in aula consigliare, anche portando il 3D su schermo piatto. L'esperienza è approdata in Europa, facendo diventare Napoli una sorta di "insegnante per il digitale per il Parlamento Europeo".

Infine Sauro Del Turco, responsabile Attuazione Agenda Digitale Toscana e Innovazione Digitale nella PA, Regione Toscana, ha posto l'accento sulla semplificazione: "L'attività svolta su agenda digitale in questo periodo, ha permesso di affrontare meglio l'emergenza, dimostrando che  la semplificazione è l'elemento fondamentale."

L'intervento conclusivo ha dato la parola a Fabiana Dadone, Ministro per la Pubblica Amministrazione, intervenuta anch'essa in videoconferenza.

Nel suo intervento la ministro ha raccontato di come in questa emergenza il suo sforzo maggiore sia stato quello di far sì che le pubbliche amministrazioni comincino a parlarsi tra loro, evitando di appesantire di richieste inutili le aziende e i cittadini. Ora, bisogna continuare su quella strada e mettere insieme le Regioni, le società in house e la sua associazione Assinter, i Comuni e l'ANCI, far dialogare tutti e accompagnare le amministrazioni pubbliche nei processi di digitalizzazione, per non perdere l'esperienza acquisita nelle settimane di emergenza. Infine, ha apprezzato molto come tutta la PA sia stata capace, rapidamente, di accogliere la sfida dello smartworking e riconfigurarsi per continuare a lavorare in remoto perché come ha affermato: "I bambini continuavano a nascere e bisognava continuare a fare i certificati ai loro genitori."

"Ora vorrei che ci ponessimo l'obiettivo di mantenere un 30-40% di dipendenti pubblici in smart working – ha concluso la Dadone - perché non voglio che si perda questa esperienza che è stata dura, che ha messo alla prova la dirigenza e i funzionari della PA, spesso descritti come persone incapaci di svolgere il proprio lavoro, e che invece hanno dimostrato di sapere mettere innanzi a tutto le esigenze della collettività e trasformarsi rapidamente ed efficacemente."

"Dall'interessantissimo confronto di oggi - ha concluso Masiero - emergono tanti spunti di riflessione ma anche tre nuove domande:  come investire concretamente per la formazione e le competenze del personale della PA, e un passo avanti fondamentale è stato compiuto con l'eliminazione del limite alle spese di formazione degli Enti Locali, come passare dalla logica dell'adempimento alla logica del risultato, e qui è fondamentale il cambiamento delle modalità di incentivazione dei dirigenti, e se il processo di semplificazione si concretizzerà semplicemente con un cambiamento legislativo o coinvolgerà direttamente i processi della PA. A queste e ad altre domande risponderemo nei prossimi appuntamenti delle Web Conference di The Innovation Group e anche nel nuovo spazio #LaVisioneDeiLeader inaugurato sul nostro sito Web, nella sezione Digital Italy 2020."

Il prossimo appuntamento per le Web Conference di The Innovation Group è fissato per il 5 giugno. Il tema è più che mai attuale: "Smart Working: tecnologie, organizzazione, risorse umane".

Bari, 27 maggio 2020

 

 


 

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